Bastia Mondovì (Sacrario partigiano)

Bastia Mondovì (Sacrario partigiano)
Provincia di Cuneo
Sacrario partigiano Formazioni Autonome – 1° Gruppo Divisioni Alpine – Bastia Mondovì
Loc. San Bernardo, Bastia Mondovì (CN)
Colle San Bernardo, a pochi km. da Bastia Mondovì, sulla strada fra Bricco e La Notte
ente di riferimento: Comune di Bastia / Assessorato alla Cultura
T +39 0174 60112 (municipio)
F +39 0174 60393
info@bastiamondovi.info
http://www.bastiamondovi.info
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Il centro è in località isolata, il materiale didattico e informativo è si trova presso la
Biblioteca della Resistenza e della Comunità di Bastia Mondovì
Via delle Scuole 1,
Bastia Mondovì (CN)
Orari apertura:
lunedì pomeriggio: 15,30 – 17,30;
martedì mattino: 9,30 – 11,30;
giovedì pomeriggio: 15,30 – 17,30.
Informazioni: T +39 0174 60112
Responsabile: Rinaldo Elladi (sindaco).
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” Il Sacrario Partigiano, inaugurato nel 1947, custodisce i resti di diversi caduti della guerra di Liberazione e ricorda i nominativi dei caduti del 1° Gruppo Divisioni Alpine delle Formazioni Autonome che combatterono in zona.

note storiche

Bastia Mondovì, dopo essere stato per la prima metà del Novecento snodo ferroviario e stradale di fondamentale importanza per l’economia ed il commercio fra Langhe, pianura ed entroterra ligure, diventa nel periodo 1943-1945 un crocevia obbligato per uomini e merci di tutte le forze in lotta e indispensabile avamposto delle formazioni partigiane autonome, che qui operano dall’aprile 1944 alle dipendenze del 1° Gruppo  Divisioni Alpine del maggiore Enrico Martini “Mauri”. I dodici “distaccamenti” dei paesi circostanti daranno vita nel mese di agosto alla 1° Divisione “Langhe” di Mario Bogliolo, con le brigate “Castellino”, “Mondovì”, “Langhe Ovest” e “Pedaggera”.

Per tutta l’estate e l’autunno1944 i partigiani compirono azioni verso i centri nemici e le più importanti infrastrutture della pianura, fino a mandare rinforzi alla stessa città di Alba nell’imminenza del contrattacco fascista contro la “libera repubblica”. In seguito vi furono spedizioni “punitive” dei nazifascisti e grandi rastrellamenti nell’autunno-inverno 1944; gli ultimi attacchi nemici, con l’”Operazione Marder”, sono del marzo 1945: quando la guerra volge al termine, gli uomini di “Mauri” partecipano in forze alla liberazione della pianura fino a Moncalieri.

dotazione

Oltre all’attrezzatura di base collocata nei locali della biblioteca, il Centro-Rete dispone di spazi per l’allestimento periodico di mostre temporanee nei locali della ex scuola elementare al centro del Sacrario.

Storia
La cappella Sacrario delle formazioni partigiane autonome delle Langhe, posta sul colle San Bernardo (m. 539 s.l.m.), ricostruita nel 1949 dopo i danni subiti nel periodo bellico, è stata inaugurata nell’ottobre 1951 dal Presidente del Consiglio, on. Alcide De Gasperi. Domina dall’altura tutta la Langa e la pianura monregalese. Nelle giornate terse lo spiazzo antistante offre uno splendido panorama sull’intero arco alpino piemontese, fino al Monte Rosa. È circondata da vigneti e vi si accede da un vialetto introdotto da un obelisco marmoreo. Ai lati del viale sono disposti cippi commemorativi e lapidi che ricordano le medaglie d’oro ed i caduti del 1° Gruppo delle formazioni partigiane autonome alpine del maggiore Enrico Martini “Mauri”. È meta costante di gruppi di reduci, che vi celebrano da più di mezzo secolo un solenne incontro commemorativo annuale alla fine del mese di giugno.

Il paese di Bastia Mondovì (patria del partigiano Franco Centro, “il piccolo eroe delle Langhe”, medaglia d’oro al Valor Militare), dopo essere stato per la prima metà del Novecento snodo ferroviario e stradale di fondamentale importanza per l’economia ed il commercio fra Langhe, pianura ed entroterra ligure, diventa nel cruciale periodo 1943-1945 un crocevia obbligato per uomini e merci di tutte le forze in lotta e indispensabile avamposto delle formazioni partigiane autonome, che qui operano dall’aprile 1944 alle dipendenze del 1° Gruppo Divisioni Alpine del maggiore Enrico Martini “Mauri”. I dodici “distaccamenti” dei paesi circostanti danno vita nel mese di agosto alla 1^ Divisione “Langhe” di Mario Bogliolo, con le brigate “Castellino”, “Mondovì”, “Langhe Ovest” e “Pedaggera”. Coraggiose azioni delle squadre partigiane partono per tutta l’estate e l’autunno 1944 verso i centri nemici e le più importanti infrastrutture della pianura cuneese, fino a mandare rinforzi alla stessa città di Alba nell’imminenza del contrattacco fascista contro questa “libera repubblica”, cantata da Beppe Fenoglio. Non mancano sul territorio spedizioni “punitive” dei nazifascisti, risalenti a tenaglia da Clavesana e Ceva verso i centri dei ribelli e grandi rastrellamenti nell’autunno-inverno 1944. Gli ultimi attacchi nemici, con l’”Operazione Marder”, sono del marzo 1945, quando i tedeschi, puntando dritto al cuore delle Langhe, a Bastia occupano l’altura di San Bernardo (attuale Sacrario Partigiano). Quando la guerra volge al termine, gli uomini di “Mauri” partecipano in forze alla liberazione della pianura da Mondovì fino a Moncalieri.

Circondato da tre lati da portici, che ne ingentiliscono la struttura, questo Sacrario luogo della memoria offre riparo dalle avversità atmosferiche in ogni stagione ed al suo interno può ospitare nella cappella un centinaio di persone per i momenti celebrativi. Nei locali del centro rete ad essa uniti, allocati su due piani e con i doppi servizi, può invece essere ospitata una cinquantina di visitatori in occasione di mostre ed incontri.

Patrimonio
Data la posizione decentrata e poco controllabile, il centro è collegato a livello informativo con il comune di Bastia Mondovì, presso la cui biblioteca è stato creato un fondo librario specifico e consultabile sui temi resistenziali delle formazioni autonome, alimentato da mirate donazioni dei partigiani protagonisti della lotta di liberazione nelle formazioni autonome di Enrico Martini Mauri. Non sono attualmente disponibili alla consultazione documenti di archivio pubblici o privati sulla Resistenza nelle Langhe.

Attività
Gli annessi locali dell’ex scuola elementare sono stati trasformati nel 2005 in centro rete del progetto La Memoria delle Alpi, per contenervi mostre temporanee e materiale didattico per i visitatori. Ha sinora ospitato mostre fornite dall’Istituto storico della Resistenza di Cuneo e quelle promosse dal progetto la Memoria delle Alpi, nonché momenti musicali e recite organizzate dalla locale associazione “Onor Caduti.”

Offerte formative per le scuole
L’attività didattica principale sin qui realizzata con cadenza annuale è curata dall’Associazione Onor Caduti ed è rivolta a tutte le scuole del territorio di ogni ordine e grado, con un concorso che prevede, a seconda del livello, la produzione di disegni e testi aventi per tema la Resistenza. Nel mese di maggio avviene presso il Sacrario la premiazione degli elaborati e l’incontro tradizionale fra studenti e reduci partigiani.

Informazioni pratiche per le scuole
È meta del sentiero ad anello CN 19 P1, che parte da Bastia Mondovì, denominato “Storia e memoria delle formazioni autonome”. Al centro di Bastia Mondovì fanno inoltre riferimento i sentieri della libertà dell’area Monregalese, quali l’itinerario CN16P1 “La battaglia di Pasqua” a cavallo della Valle Pesio e Tanaro; il CN17P1 denominato “La ritirata della ‘Felice Cascione’”, sulla displuviale fra la Valle Tanaro e la Valle Corsaglia; il CN9P1 “Il pane quotidiano” interno alla frazione montana di Prea di Roccaforte Mondovì in Valle Ellero; il CN9P2 “La tela del ragno” ed il CN9P3 “Le missioni alleate” entrambi in Valle Ellero; il CN8P1 “tra monarchici e repubblicani”, il CN8P3 “La Prima Valcasotto” ed il CN8P2 “La battaglia di Valcasotto”, tutti e tre in Valle Casotto.

Informazioni pratiche per i visitatori
[…] Area pic-nic attorno ed all’ingresso del Sacrario (non attrezzata).

Da visitare
Località di ampio interesse culturale e turistico sono a Bastia Mondovì la Cappella di San Fiorenzo, con pregevoli affreschi quattrocenteschi alle pareti. A Chiusa Pesio il Museo della Resistenza “I sentieri della memoria”, sito in via Mazzini 4, tel. 0171 735554, info@sentieridiresistenza.it (può accogliere gruppi di 15 persone per turno al giovedì dalle 15 alle 18; negli altri giorni a richiesta. L’ingresso è gratuito ed è fornito di aula didattica, biblioteca ed archivio. Per prenotazioni rivolgersi al museo nel giorno di apertura o in municipio nelle mattinate dal lunedì al sabato (tel. 0171 734009 – fax 0171 735339).
Altri luoghi meritevoli di ampia visita sono la città di Mondovì, specie nella sua parte alta nel quartiere Piazza, di origine medioevale, ed il Santuario della Madonna di Vicoforte, dall’imponente cupola ellittica.

Fonti:qui e qui